Usura Mutui: non andate in causa senza avere le armi giuste, potreste essere condannati per lite temeraria.

Attenzione a sostenere semplicistiche tesi di sommatorie tra tassi

Per quanto sia giusto, e diritto di tutti noi, fare causa ad una banca in caso gli interessi reali superino i limiti imposti dalla legge e diventino usura, bisogna fare molta attenzione a sostenere tesi “troppo semplicistiche” e non dettagliate. Potrebbe succedere che il giudice, pignolo ed allergico ai facili rimborsi, non solo rigetti la vostra domanda di risarcimento e vi imponga il pagamento delle spese processuali, ma anche che vi condanni per lite temeraria e obblighi VOI a risarcire la banca!

Sembra impossibile? È già successo.

Usura — Torino, settembre 2014. Il tribunale considera errato il calcolo del superamento del tasso di soglia dell’usura perché risultato della somma degli interessi corrispettivi a quelli moratori. Secondo il giudice, trattandosi di due tassi distinti e riferiti a due aspetti separati, queste tipologie di interessi non devono mai essere sommati. Giusta o sbagliata che sia, questa interpretazione è seguita ormai da diversi tribunali. Nella stessa pronuncia, il tribunale si è occupato del così detto “ammortamento alla francese”, ovvero il pagamento di un credito basato su di una rata sempre fissa, considerandolo, dal punto di vista normativo, formalmente corretto.

Questo è uno dei casi dove, chi fa causa alla banca, rischia di incorrere a due gravi conseguenze: pagamento delle spese processuali e denuncia per lite temeraria.

È vero che esistono degli strumenti a nostra disposizione per difenderci dagli abusi da parte del sistema bancario, ma è altrettanto vero che in sede di giudizio bisogna fornire argomentazioni non solo veritiere, ma anche tecnicamente corrispondenti alla nostra circostanza specifica. Ciò significa che la norma non va né considerata e né applicata in modo generico: come un buon vestito, deve essere cucita su misura al caso in esame.

Se intendete valutare in modo approfondito il comportamento della vostra banca, ricordate che non esistono delle regole o calcoli predefiniti applicabili a tutte le situazioni. Ogni episodio deve essere analizzato nella sua peculiarità e contestualizzato. Proprio come ogni malattia richiede una cura specifica, anche le soluzioni ai problemi di rapporto con le banche devono essere scelte ed ottimizzate con cura e, soprattutto, competenza, per evitare gli effetti collaterali come nello sfortunato caso di Torino.

In convenzione per gli associati, è possibile avere un consiglio o anche delle considerazioni professionali ed affidabili grazie alle collaborazioni che ASSOCIAZIONE AMICA  ha instaurato nel tempo in materia di usura, anatocismo e valutazioni di tutte le operazioni di credito.

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